Novecentoottantotto proposte: 469 uomini, 343 donne, 178 gruppi e 6 friulani per aggiudicarsi i sei posti disponibili alla sessantesima edizione di Sanremo, sezione Nuova Generazione. Deciderà il direttore artistico Gianmarco Mazzi, se fra questi sei ci saranno Andrea Colloredo da Pordenone, Elsa Martin da Tolmezzo, il trevisano trapiantato a Udine Filippo Franceschini, Giulia Daici da Artegna, i friulani The Casual’s o il monfalconese Erik Arnò Sabri. Qualche pronostico, contestabilissimo, è comunque possibile augurando comunque a tutti di farcela.
Un amore così di Andrea Colloredo è una canzone spregiudicatamente sanremese. Coerente nella voce, nella sua impostazione e nelle rime, ha un unico difetto: è troppo sanremese. Di questi tempi vanno di nuovo di moda gli anni Ottanta: speriamo che sia di buon auspicio per Colloredo,
A Elsa Martin va riconosciuto il coraggio della coerenza. Sanremo è l’espressione suprema dell’italianità (un po’ di borgata ma sempre di italianità si tratta). Neppure i napoletani (pur avendo poi riscosso successo discografico) hanno mai sbancato il palco dell’Ariston con una lingua che non fosse quella di Dante. Neule Scure è un brano intriso di sensazioni carniche, con forti spezie strauliniane cantate alla maniera di Marisa Scuntaro. Che i fiori sanremesi accolgano anche le stelle alpine!
Anche Filippo Franceschini attinge a piene mani agli anni Ottanta: voce, canzone e arrangiamenti ricordano la felice stagione di Garbo. Riconfermiamo l’augurio fatto ad Andrea Colloredo.
Sei nell’aria e tutto il resto è niente è il bel pezzo che una Giulia Daici già impostata per salire sul palco dell’Ariston porta a Sanremo. L’erre arrotata amplifica la sensualità della sua voce, testo e musica sono coerenti. Le sue potenzialità sono ottime, anche alla luce della sua discografia.
The Casual’s hanno una sola cosa di brutto: il nome. Per il resto sono una gran bella sorpresa. Ironie, il loro brano, anche grazie all’originale voce di Sonia Gallina, ha belle atmosfere e resta subito in mente. Il testo è diretto senza essere volgare e questo gli dà qualche punto in più.
Per finire, se non entra a Sanremo il monfalconese Erik Arnò chi ci deve andare? Giornata libera è un brano intelligente che ricorda un Max Gazzè meno intellettualoide. Erik ha un curriculum e soprattutto un profilo che farà sbavare tutte, dalle minorenni alle tardone. Insomma: prendetelo!
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