Vigili che si pagano con le multe?

«Le politiche sul personale e gli incentivi sono temi delicati, credo sia necessario riflettere per capire se questi incentivi sono legati al miglioramento degli obiettivi. Guai se risultassero legati all’incentivazione delle multe da fare». Questa la sintesi del capogruppo del Pd in Consiglio Comunale Agostino Maio sull’ipotesi di destinare una quota del ricavato delle multe al fondo di produttività dei vigili urbani. «Il tema vero è proprio quello degli incentivi al personale: occorre un sistema di obiettivi di miglioramento di un servizio, individuabili e facilmente misurabili. Altrimenti si rischia il peggioramento del clima all’interno degli uffici». Ancora meno convinto il vicecapogruppo del Pd Carmelo Spiga: «Questa proposta non mi convince. La politica di questa maggioranza non dovrebbe essere l’incentivazione della punizione quanto stabilire un ciclo virtuoso di educazione e rispetto delle leggi. Non sono favorevole ad incoraggiare a perseguire. E poi la gente vorrebbe materialmente vedere i vigili nelle circoscrizioni non solo vederli a fare multe».

Qualche perplessità anche per il capogruppo di Innovare con Honsell Enrico D’Este: «I vigili devono dare multe con raziocinio. Occorre venire incontro alle esigenze degli utenti della strada che non sono solo gli automobilisti. Mi lascia perplesso la possibilità di incentivare i vigili a fare multe, è una decisione difficile da giustificare».

Dal capogruppo di Sinistra e Libertà Federico Pirone le indicazioni non sono molto diverse: «Per prima cosa bisogna ragionare con il comandante Colloredo su come portare più vigili sul territorio. Per i fondi ricavati dalle multe credo che occorra definire come dare gli incentivi interpellando anche le RSU. Al sindaco avevo già proposto di devolvere parte di questi soldi al supporto del trasporto pubblico sostenibile».

Dall’opposizione si sollevano voci decisamente contrarie: «Siamo contrari a incentivare l’uso improprio delle multe. Però i vigili devono essere messi nelle condizioni di fare bene il loro dovere. Se poi li si vuole incentivare che si privilegi l’uso dello straordinario per accontentare i cittadini che vogliono più polizia municipale sul territorio». Per Fabrizio Anzolini: «Incentivare chi lavora bene è un dovere sacrosanto. Ma su questa proposta siamo perplessi. Invece di pensare a proposte spot l’Amministrazione dovrebbe destinare più fondi per aggiustare un manto stradale che è una vergogna sotto gli occhi di tutti». Per Gianni Ortis «Dire che la copertura dell’incentivo proviene dalle infranzioni certo non induce a fare cose illegittime ma potrebbe distogliere dallo spirito collaborativo nei confronti del cittadino innescando una parabola conflittuale». Decisamente contrario anche Gianfranco Leonarduzzi dei Riformatori Liberali: «E’ un’idea folle frutto di menti perverse che vedono nel cittadino non un alleato, ma un contribuente da spremere come un limone». © Il Gazzettino

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